di Alessandro Aita
CASERTA – Il basket è uno sport semplice: si gioca cinque contro cinque, si arriva a gara-5 e alla fine vince la Paperdi Juvecaserta. La squadra di coach Lino Lardo chiude al PalaPiccolo la serie contro la Logiman Orzinuovi per 94-89 e strappa il pass per la finale playoff contro la Elachem Vigevano grazie a un match sagace, giocato speculando finalmente sui punti deboli degli avversari. Portando a casa una serie che si è chiusa così come si è aperta, nel segno degli anniversari bianconeri. Se gara-1 è caduta nel giorno dello storico scudetto, il match di ieri coincideva invece con il compleanno della storica voce bianconera Mimmo Mingione, che avrebbe compiuto 82 anni.
SPETTACOLO E SOFFERENZA – Il primo tempo della Juve è ai limiti della perfezione. I bianconeri attaccano in maniera metodica sfruttando il più possibile Matej Radunic, che si prende costantemente lo spazio per la sua conclusione tra i cinque e i sei metri lasciando Oxilia (completamente fuori da questa partita) un giro indietro; ci mette il carico da novanta anche Damir Hadzic che zitto zitto spacca in due la partita, con Caserta che gira all’intervallo lungo sul 54-37. La Logiman pare inerme, con le percentuali da tre che per la prima volta in questa serie tornano normali (3/10 nel primo tempo) mentre sono disastrose quelle ai liberi (4/10). Da lì però Gabrielli registra l’intensità difensiva e la Juve fa estrema fatica a trovare il canestro, fino a sentire nuovamente il fiato sul collo degli avversari. Nel momento critico però Caserta trova finalmente il modo di sfruttare il vero punto debole dei lombardi.
SFRUTTARE I PUNTI DEBOLI – Orzinuovi ha difatti un’ottima difesa, ma d’altro canto per sopperire alla mancanza di centimetri ha necessario bisogno di andare al limite dal punto di vista fisico. Il che significa spendere parecchi falli, tanto che la Logiman è la squadra più fallosa dell’intera Serie B, con oltre 25 penalità a partita. E ieri la Juve ha usato a proprio vantaggio questo aspetto, soprattutto nel momento del bisogno: dal terzo quarto in poi Caserta tira ventotto liberi complessivi segnandone ventiquattro ovviando così alla quasi impossibilità di andare a canestro. Così, e con un paio di triple disseminate al momento giusto (una fondamentale di Simone Vecerina che fa la spinta per un 11-2 in quattro minuti che fa rifiatare la squadra), la Juve respinge gli assalti avversari facendo a meno di D’Argenzio nell’ultimo parziale e affidando la regia a Vittorio Nobile (MVP della serie per continuità), rimanendo a guidare la partita sino alla sirena finale. Una sana dose di cinismo che serve sempre nello sport.
TRE LUNGHI, TRE STORIE – I bianconeri trionfano poggiandosi sulle spalle dei propri lunghi. 55 dei 94 punti arrivano infatti dai giocatori interni, tutti e tre con delle storie particolari da raccontare. “Big Show” Matej Radunic, arrivato all’ombra della Reggia con un marchio ingombrante di giocatore produttivo quando non conta. Invece il numero 14 dimostra di essere nuovamente l’ago della bilancia dell’attacco, confermandosi un fattore nelle vittorie (17,5 punti di media nei sei successi playoff), con le medie che si dimezzano nei ko. In parole povere, se il croato produce, la Juve vince. E ieri Matej c’era, nonostante una caviglia dolorante e gonfia come un pallone fino a pochi giorni fa. C’è Andrea Lo Biondo, fino a ventiquattro ore fa il grande assente della serie. Ieri pomeriggio ha invece deciso di prendere il destino fra le sue mani risvegliandosi quando contava, tornando il giocatore totale visto con Montecatini e nel girone di ritorno: giocate di sostanza e tocchi di fino con un paio di ‘primi tempi’ di cui Simone Giannelli andrebbe fiero e soprattutto i tiri pesanti. Come il gioco da quattro dall’angolo che ha probabilmente ridato definitivamente l’inerzia in mano ai bianconeri. E per chiudere, Damir Hadzic. Due anni fa fece parte di una barca che affondava. In un ambiente infuocato per i motivi sbagliati ne sentí tante, facendosi trascinare anche lui dal nervoso di una situazione che stava piano piano precipitando. Dopo poco più di un anno sentiva che c’era qualcosa di incompiuto nella sua avventura a Caserta. Sapeva che il modo in cui si lasciò con la piazza e con la squadra, facendo le valigie destinazione Omegna durante la stagione, sarebbe stato alla stregua di una macchia indelebile. Ha accettato la sfida, anzi l’ha ricercata lui stesso: quella di far ricredere tutti sul suo conto. Se c’era bisogno di una partita per riscrivere in modo definitivo la Legacy di Damir a Caserta, l’abbiamo trovata.
RIPOSO E POI VIGEVANO – La Juve torna a giocarsi una finale playoff nazionale a distanza di diciotto anni dall’ultima volta, dalla promozione in A del 2008. Ora si gioca per l’A2 contro la Elachem, dominatrice del girone A. Squadra lunga, giovane, atletica e allenata da un volpone come coach Salieri: non sarà facile vincere tre partite contro un roster che tende quasi a soffocarti con il suo gioco minuto dopo minuto. Ma per la prima volta in questi playoff la Juve potrà giocare senza la pressione di essere la favorita d’obbligo e anche con la mente un po’ più libera, visto il salvagente dello spareggio. Ma se ne riparlerà più avanti: ora un paio di giorni di riposo meritato per il gruppo bianconero, che continua a sognare ad occhi aperti quel traguardo da tutti bramato, ma che nessuno si azzardava a nominare: la promozione.
Paperdi Juvecaserta – Logiman Orzinuovi 94-89
(26-17, 54-37, 74-63)
Paperdi Juvecaserta: Hadzic 19 (4/4, 2/5), Radunic 18 (7/7, 0/1), Lo Biondo 18 (0/2, 3/7), Laganà 7 (1/4, 0/3), Domenico D’Argenzio 7 (1/2, 0/4), Vecerina 7 (2/4, 1/3), Nobile 7 (1/1, 1/5), Sperduto 6 (0/1, 2/2), Brambilla 5 (0/2, 1/5), Ly-lee 0 (0/0, 0/0), Nwaofom ne, Iannotta ne. Allenatore: Lardo
Logiman Orzinuovi: Chaves 22 (6/11, 3/8), Cacace 21 (7/8, 2/3), Giacomini 14 (1/3, 4/12), Zilli 8 (1/2, 2/4), Cappelletti 8 (1/1, 1/2), Oxilia 7 (3/6, 0/0), Caversazio 7 (3/4, 0/1), Gnecchi 2 (1/2, 0/0), Venturoli 0 (0/0, 0/1), Carta ne. Allenatore: Gabrielli
Arbitri: Lanciotti di Porto San Giorgio (FM), Purrone di Mantova e Di Gennaro di Roma
Caserta: tiri liberi: 32/38 – Rimbalzi: 30 5+25 (Radunic 6) – Assist: 26 (Laganà 6)
Orzinuovi: tiri liberi: 7/14 – Rimbalzi: 38 8+30 (Zilli, Oxilia 8) – Assist: 20 (Giacomini 7)
GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA
LE INTERVISTE POST MATCH
LA FOTOGALLERY DI GIANFRANCO CAROZZA






































