OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 414

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(f.n.) – Passano i mesi e gli anni, cambiano le stagioni, si confondono le lingue, mutano i costumi e le abitudini e qualcosa riesce, sia pure con molta difficoltà, persino ad evolversi o per non esagerare…anche ad involversi, mentre nelle Aziende Sanitarie de noautri, si avvicendano i delegati del potere politico, camuffato da democrazia partecipativa ma… nel nostro Ospedale, ormai da tempo immemorabile, resiste ed insiste una certa abitudine, consolidata dai capricci del meteo ed immune alle intemperie…Si tratta di un’abitudine che è già tradizione e che nella nobile definizione, tenta in progress di cambiare le penne originali e cialtrone per contrabbandarsi, a furia di bluff e condensati di ipocrisia, come marchio di fabbrica. Il rituale come ben sapete, per quanto i soliti noti ed interessati, vogliano far finta di niente, si svolge alla vigilia della chiusura organizzata di tutti gli uffici che contano, nel nostro Bel Paese, pertanto, quasi lo si facesse apposta, come sostengono i maligni, nessuna ribellione nell’immediato avrebbe motivo o possibilità di essere. Anche quest’anno, dunque, companeros, abbiamo la nostra brava delibera in mostra nell’Albo Pretorio, potremo dire a sorpresa, giusto di venerdì, giusto il 7 agosto c.a., giusto qualche ora prima che cali il sipario, prima del meritatissimo riposo di Ferragosto…Le delibere in verità sono due la 605 e la 607 ma… una in particolare, la 605, sembra provocare, nonostante il caldo, davvero opprimente in questi giorni, una sfilza di ragionamenti che evocano quei disegnini perversi che, sapete, nel momento in cui qualcuno li ordisce, non immagina certo che, un giorno o l’altro, gli stessi potrebbero rivoltarsi contro l’autore…Ebbene veniamo al dunque…La delibera 605 del 7 agosto riporta alla mente la telenovela degli incarichi di funzione e tutta la messe di idee, discussioni, strategie, trame più o meno segrete, più o meno scontate e via col tango, che hanno caratterizzato prima, dopo e durante, la selezione degli incarichi di funzione A1 e soprattutto fa riferimento al ricorso presentato dalla dottoressa Marilena Papa, accolto dalla sezione Lavoro del Tribunale di Santa Maria C.V., di cui l’Azienda ha dovuto tener conto. La commissione esaminatrice, ha quindi rimodulato la graduatoria di merito della Selezione A, a seguito della rideterminazione del punteggio attribuito alla dottoressa Papa, ricollocandola al 7° posto, mentre la dottoressa Angelina Aragosa che era al 9° posto, veniva posizionata al 10°. Arriviamo dunque alla fine di un percorso che, a nostro modesto parere, avrebbe dovuto portare la dottoressa Marilena Papa, a posizionarsi al Sitra ma, avevamo dimenticato che… in quel tabernacolo in cui, oltre a coloro che brillando di luce propria, vi lavorano a pieno diritto, vi stazionano anche “privilegiati” ed “intoccabili” al di là dei titoli sufficienti che, in qualche caso in verità, sembrano latitare… La dottoressa Marilena Papa, alla quale, sempre a nostro modesto parere, i signori della palazzina “grigiotopospento” in fondo al parco, non perdonano di avere osato presentare un ricorso più che giusto e oltremodo legittimo, coadiuvati da qualche divinità sindacalista che tende a tutelare i suoi, indipendentemente da tutto, compreso il merito ed il diritto, viene “glorificata” con la posizione organizzativa nella UOC di Neurologia Stroke Unit, ricoperta fino ad allora dalla dottoressa Angelina Aragosa. Come riporta la delibera 605, in data 8 giugno u.s., la dottoressa Papa rappresentata dal suo procuratore, presenta un atto di diffida, in cui chiede all’Azienda di procedere ad una nuova assegnazione dei reparti per i vincitori della selezione A1 e di revocare la delibera in cui la si assegnava alla UOC di Neurologia Stroke Unit. Dopo la dimostrazione di una sì ostinata volontà di far rispettare e valere i propri diritti, da parte della dottoressa Marilena Papa, figuriamoci se i padroni delle Ferriere ed i loro consigliori sindacali, in aggiunta a quella dose di ripicca che storicamente sta alla base di molti fallimenti, non gliela avrebbero fatta pagare con gli interessi! Ed infatti la dottoressa Papa è stata assegnata alla Neonatologia TIN e TNE, provocando di conseguenza lo spostamento della dottoressa Giovanna Giannetti , già in servizio alla Neonatologia, alla UOC di Neurologia Stroke Unit, la qual cosa avrebbe impedito alla dottoressa Angelina Aragosa di tornare nel reparto in cui, aveva lavorato per molto tempo. Ce la va sans dire che a questo punto della storia, si intorbidano le acque…ma con un pò di buona volontà si potrebbe giungere a ricostruire e a dimostrare, come le eccessive protezioni, peraltro fondate su scarsa materia prima, possano provocare al mittente, danni di gran lunga peggiori, rispetto a quelli che lo stesso si era adoperato a provocare… E’incredibile il giro tortuoso di movimenti ed inutili strategie, orientato esclusivamente a mantenere al loro posto di potere, “quelli del Sitra”…ci auguriamo che tra tanti privilegi, non venga persino assicurato ai maschietti, anche lo ius primae noctis…Per il potere femminile storico invece, ovviamente quello di lady Cusano, la faccenda è ben più seria… dipende esclusivamente dalla qualità gestionale dei maschi, i quali in verità, da molti anni e fino a questo momento, non hanno fornito alcun saggio di autonomia che potesse affrancarli dai suoi illuminati consigli, a tutti i livelli. Peccato che una sì stimabile e stimata professionista, non abbia fatto sentire la sua voce, dinanzi alla possibilità di avere al Sitra, una professionista in gamba e con le carte a posto, continuando a preferirle qualcuno che le carte a posto non le ha, n’est pas? Non si preoccupi lady Cusano, sicuramente lei non ci agrà fatto caso, non è vero?, tranquilla…nessuno è perfetto… A proposito pare che ci sia un pò di movimento in giro, dalle parti della Neonatologia…pare che la decisione di trasferire la dottoressa Giannetti, non sia stata molto gradita e noi speriamo che questo odor di rivolta, sia un segnale sano e santo che qualcosa infine, si sta muovendo…guardate che cosa siete riusciti ad ingarbugliare e perché poi?, per non darla vinta alla Papa? ma vogliamo crescere o no? Hasta el Domingo!