GUERRIERO: «IL DIALOGO CON LA CITTÀ NON SI APRE QUANDO ARRIVA LA CAMPAGNA ELETTORALE»

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CASERTA – L’avvocato Genny Iannotti annuncia cantieri programmatici, incontri con professionisti, associazioni e cittadini per costruire il programma elettorale. Un’iniziativa che può offrire un contributo al dibattito sul futuro di Caserta. Ma una domanda è inevitabile: il dialogo con la città da dove comincia e, soprattutto, da quanto tempo è cominciato?

Ciro Guerriero, con Caserta Kest’è, rivendica un percorso di ascolto e denuncia portato avanti negli anni, spesso lontano dai riflettori e dalle scadenze elettorali. Le periferie, il degrado urbano, la sicurezza, la manutenzione, l’ambiente e i servizi non sono argomenti da inserire soltanto adesso in un’agenda politica: sono problemi che i cittadini vivono quotidianamente.

«Ben vengano i tavoli programmatici e il contributo di chi ha competenze da mettere a disposizione della città. Ma Caserta non ha bisogno soltanto di nuovi incontri: ha bisogno che le idee diventino impegni concreti, con priorità, tempi e responsabilità precise.

Il confronto è utile se non si riduce a una passerella di nomi illustri. È credibile se ascolta anche chi vive nelle periferie, chi denuncia da anni una strada dissestata, un quartiere dimenticato, un servizio che non funziona. Perché la competenza degli esperti è fondamentale, ma non può sostituire la voce dei cittadini.

La rigenerazione urbana non si misura dal numero dei relatori seduti a un tavolo, ma dai quartieri che si riescono a rigenerare davvero.

Noi non abbiamo scoperto oggi Caserta e i suoi problemi. Continueremo a portare avanti le nostre proposte, chiedendo che il confronto sia aperto, trasparente e orientato ai risultati.

La città merita rispetto: non promesse da campagna elettorale, ma un progetto realizzabile e verificabile. E soprattutto merita una politica che non si ricordi dei cittadini soltanto quando è il momento di chiedere il loro consenso».