OSPEDALE, IL MEMORIALE DELLA DOMENICA 35

(f.n.) –  Ultimo giro, ultima corsa…non resta che una manciata di giorni, prima che il tanto osteggiato concorso per l’affidamento degli incarichi di coordinamento, all’interno del comparto dell’Aorn, si svolga e si concluda…Sullo sfondo l’auspicio che tutto si svolga secondo le regole della meritocrazia e che siano i cosiddetti “idonei”,  quelli con i famosi “titoli”, poiché si presume che la logica e la norma indichino soprattutto l’onestà del giudizio, come conditio sine qua non, a conquistare di diritto ed a ricevere l’incarico di coordinatore. I sindacati hanno giocato tutte le loro carte e, a giudicare dall’ultima figuraccia, rimediata qualche giorno fa, nel corso della riunione convocata per discutere “ufficialmente” sui fondi contrattuali, nel loro bagaglio strategico rimangono quindi,  soltanto i “colpi bassi”…ma a nostro parere, anche per infliggere i “colpi bassi” è necessaria una certa percentuale di freddezza, preparazione ed intelligenza, altrimenti il colpo basso rischia di diventare un boomerang, laddove non ti scoppi in mano all’improvviso, come un “budello” andato a male e ti sporchi, ahinoi,  tutte le zampette…La posta in gioco, ormai è quasi inutile ricordarlo, è notevole ed intreccia i tentacoli del potere centrale…infatti… buona parte della solidità dell’establishment ospedaliero, è condizionata dalla detenzione del controllo diretto sui coordinatori del comparto…dobbiamo ripetere per caso…che un po’ di anni fa ne sono stati nominati per imposizione di una sola persona, una cinquantina?, no…non sarà necessario…certamente lo ricordano tutti…volenti o nolenti…perché tutti, anche se a diverso titolo, hanno goduto o patito di questa storiella di stampo “tristo” che oggi, qualcuno vorrebbe perpetuare, magari infarcendola con qualche striscia di legalità apparente, che sia utile, secondo gli ottimisti, ad occultare  il resto…Ma, a guastare la presunta festa sindacale o, chissà, magari a renderla più intrigante, potrebbe essere la relazione della commissione interna d’inchiesta, nominata dal manager, sulla controversa vicenda dell’articolo 9. Ricordiamo che la commissione avrebbe dovuto consegnare le proprie considerazioni entro il 28 febbraio u.s., quindi dovremmo venirne a conoscenza a breve… Soprattutto siamo in attesa delle “mosse” del manager…il cui atteggiamento desta ancora qualche perplessità…Un giorno fa il “duro” ed il giorno dopo “tratta” e l’altro giorno ancora si “barcamena”…L’efficacia della politica dei due forni dipende dalla posta in gioco…e la posta di oggi si chiama “gestione”  e se vuoi “gestire” chi cerca di fregarti, devi necessariamente sbattere il pugno sul tavolo… il barcamenarsi è già un “fallimento”…E adesso in conclusione, veniamo al Memoriale, cui è delegato il compito di “memorizzare” affinché non vadano dispersi, fatti e vicende (qualcuno preferisce chiamarli: fatti e misfatti), di particolare importanza, tra questi riteniamo siano prioritari due “misfatti”, intimamente legati alla storia dell’Ospedale: la scomparsa delle liste d’attesa di area medica e le infezioni. Sulla genesi della scomparsa torneremo nei prossimi giorni, con particolari “ameni”, così come racconteremo qualche episodio sintomatico e dichiarativo, della vergognosa omertà che, per anni, ha mantenuto “impunemente” impenetrabile, la nebulosa che ha avvolto la vita e la morte del reparto di Rianimazione. Hasta el Domingo!

Comments

  1. Maria ha detto:

    Dottoressa cara non cambierà niente. L’ospedale è un centro di potere politico,serbatoio di voti. Lo è sempre stato dai tempi di santonastaso e poi via via con gli altri. In ogni reparto c’è un referente politico e non solo al pronto soccorso ma in oncoematologia al centro trasfusionale …..in ostetricia. Lei creda che cambia qualcosa quando scrive? Ferrante dovrà piegarsi e si piegherá. Vedrà che la relazione sull’articolo 9 non uscirá perché sarà affossata o se uscirà sarà a tarallucci e vino. I coordinatori saranno i mitici che con la cartellina sotto al braccio sono andati in giro per anni senza lavorare ma accumulando titoli. Uno per tutti ? Il dottor misefari. Chi è? A quale titolo sta al risk management? Perché non è in reparto a lavorare? Chi sono quegli infermieri e quei tecnici che non sono a lavorare ma solo a prendere titoli? Dalla radiologia al laboratorio analisi,dall’ufficio turni alla palazzina c’è gente assunta come infermieri ma che gli infermieri non fanno ed hanno tutti il tempo per mettere le cartuscielle a posto per quando serviranno. Ed i sindacati insegnano …

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