INIZIO ANNO SCOLASTICO 2019-20…INIZIO CALVARIO

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di Nicolò Antonio CuscunàCon l’avvio dell’anno scolastico riparte il calvario per decine e centinaia di studenti fuorisede costretti a viaggiare, da luoghi distanti, tra casa e scuola e viceversa.

Questi pendolari del “diritto allo studio” (negato), anche se in età dell’obbligo pagano il servizio trasporto a domanda, organizzato con automezzi-conto terzi spesso non idonei, vere barriere per i diversamente abili.

Le caotiche vie della città di Caserta sono invase da questi mastodonti lunghi 12 metri, anche a due piani, dai quali è scaricata nel bel mezzo del traffico autoveicolare dell’ora di punta, la “merce umana.

Caserta è sprovvista di SCUOLA-BUS per le scuole primarie di primo e secondo grado, di corsie preferenziali per TPL e taxi, per cui, l’orario di inizio e di fine scuola la città crolla nel CAOS TOTALE, aumentato anche per la cronica mancanza di agenti di Polizia Locale (6 X 3 turni giornalieri).

Scaricata la merce umana, i vettori su gomma vengono parcheggiati in aree decentrate: piazzale antistante il cimitero centrale e in viale P. Borsellino c/o i centri commerciali dove attendono gli studenti alla fine dell’orario scolastico.

Di questi automezzi non se ne conosce la storia, se autorizzati, idonei ed iscritti nell’apposito albo istituito c/o la C.C.I.A.A., come previsto per leggi.

Alla fine delle lezioni, gli studenti, a piedi, con mezzi di fortuna, col sole, vento, neve e gelo si portano nei due luoghi convenuti ed attendono il ritorno a casa.

L’attesa per l’imbarco ed il rientro dipende da “vettore a vettore, e dalla tratta da percorrere, dalle ore di lezione svolte dagli studenti trasportati, si parte dopo l’imbarco dello studente che ha svolto maggiore ore di lezione.

Attese snervanti in condizioni da terzo mondo.I più fortunati sono gli studenti dei vettori parcheggiati in viale Paolo Borsellino, hanno la fortuna dei vicini centri commerciali dove marinano rifocillandosi.

Uguale non può dirsi per i loro colleghi dell’imbarco al piazzale del cimitero.

Questi poverini sono costretti ad attendere, in tutte le condizioni climatiche e per lungo tempo, nei pressi del CIMITERO CENTRALE, riparati dal PORTICATO con colonne in stile EGIZIO-PALMIFORME.

Questo è chiamato: ” DIRITTO ALLO STUDIO”.

COSA FARE……..Caserta deve munirsi di un MODERNO EFFICIENTE PIANO TRAFFICO, che tenga conto della naturale vocazione di città erogatrice di SERVIZI e TURISTICA.

Caserta deve aggiornare il piano trasporti pubblico collettivo in rete con ferro, gomma e aria. Adeguarsi alle linee di TRASPORTO COLLETTIVO su GOMMA, URBANO, INTERPROVINCIALE, NAZIONALE E INTERNAZIONALE.

Caserta deve munirsi di una moderna ” STAZIONE PORTA di interscambio trasporto gomma-gomma.

Terminal con servizi per viaggiatori e automezzi, utile a incentivale alla cultura della mobilità sostenibile, indispensabile per garantire e migliorare la qualità della vita nella città.

L’area esiste ed è strategicamente bene allocata, l’area dell’inutile e dannoso “mercato-bisettimanale;

Per i finanziamenti si potrebbe attingere alla regione all’UE, e pensare ad un PROJECT-FINANCE (pubblico-privato (51% a 49%)

Insomma un primo passo verso la normalizzazione di servizi essenziali allo sviluppo corretto di città civile a vocazione culturale e turistica.

È solo questione di volontà e di sapere guardare la LUNA e non il proprio naso.

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