DIPENDENTI COMUNALI MORTIFICATI, I SINDACATI ACCUSANO MARINO, DE MICHELE E IL SEGRETARIO GENERALE

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  –        di Nicolò Antonio Cuscunà       –             comune caserta marino de michele DIPENDENTI COMUNALI MORTIFICATI, I SINDACATI ACCUSANO MARINO, DE MICHELE E IL SEGRETARIO GENERALELa giunta del sindaco Carlo Marino è costantemente irriguardosa rispetto alla città che l’ha scelto, rispetto agli organi istituzionali che la compongono e a quelli che dovrebbero garantirne la libertà e la “tutela dei diritti” sanciti dalla Costituzione e dalle Sue leggi -Testo Unico degli EE.LL.-. Di ieri l’ennesima beffa al Consiglio Comunale, disertato dalla maggioranza di Marino, non presente al riavvio dei lavori. Latitante rispetto agli impegni precedentemente concordati, al momento della sospensione dei lavori tenuti il mattino. La beffa ai danni della città e dei suoi legittimi rappresentanti, impossibilitati a discuterne proposte e tutele. Beffa posta in essere dopo avere chiesto ed ottenuto, con tacito consenso in parola, l’inversione di alcuni punti all’ordine del giorno. Sindaco e assessori irriguardosi anche alla rappresentanza della più alta carica del Consesso Elettivo, il suo Presidente. Michele De Florio, nel giorno della sua ricorrenza onomastica e dopo avere offerto il brindisi augurale, con sospensione dei lavori, è stato lasciato solo al cospetto di consiglieri, di minoranza e maggioranza, presenti ma non sufficienti a garantire la ripresa dei lavori. L’avv. Carlo Marino, attento pescatore con reti da pesca a strascico, reti logore, che si accinge a riparare per rigettarle in acqua presentando la sua candidatura. Ad oggi ha usato il tramaglio, rete vietata in quanto non selettiva del pescato, come lo sono le “spadare” incubo delle specie ittiche in pericolo d’estinzione. Il mare casertano, da qualcuno considerato esclusivo per la pesca, vorrà per auto tutela, sollevarsi in burrasca per stracciare le pericolose reti.

Vessazioni, persecuzioni, sottoutilizzo, emarginazione, violenze psicologiche, sabotaggio, queste alcune delle accuse mosse all’Amministrazione Marino dai rappresentanti la “FORZA LAVORO” di CGIL, UIL e DICCAP – dipartimento autonomie locali e polizie locali-.  Dipendenti lasciati a marcire senza carichi di lavoro, incarichi elargiti in assenza di legittimità e titoli professionali. Gestione personalistica, superficiale e lacunosa, causa di disservizi ai casertani e di danno ai “lavoratori”. Scelte prive di adeguati atti di legittimazione, in assenza dei requisiti di norma sull’impiego delle “risorse umane”. Questo in sintesi il documento d’accusa, firmato CGIL, UIL, DICCAP, contro coloro che non sovrintendono all’elargizione di servizi alla città e avviliscono e mortificando le risorse umane.  Dal 15 settembre u.s. la missiva dei sindacati, recapitata al sindaco, all’assessore De Michele e al segretario generale, è ancora in attesa dei dovuti riscontri.  La richiesta d’incontro, ancora elusa e rispetto alla quale Marino & C. ancora latitano, attende. Nel contempo le risorse umane comunali e i servizi da concedere alla cittadinanza sono in sofferenza. Aspetteremo gli esiti.