#AMENTEFREDDA: PAPERDI CASERTA KO CON LA PIELLE LIVORNO, MA LA REAZIONE DÀ FIDUCIA. CON FIORENZUOLA CI VUOLE IL CUORE NEL GIORNO DI SAN VALENTINO

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dellimperio 300x200 #AMENTEFREDDA: PAPERDI CASERTA KO CON LA PIELLE LIVORNO, MA LA REAZIONE DÀ FIDUCIA. CON FIORENZUOLA CI VUOLE IL CUORE NEL GIORNO DI SAN VALENTINO

di Alessandro Aita

LIVORNO – Niente colpaccio al PalaMacchia. La Paperdi Caserta non riesce a collezionare il terzo successo in fila contro la Caffè Toscano Pielle Livorno, che si impone per 79-72 tra le mura amiche. Una sconfitta preventivabile contro la prima in classifica, che lascia però delle vibrazioni positive nel gruppo di Ciro Dell’Imperio, soprattutto per come è maturata.

QUINDICI MINUTI DA INCUBO – Poiché l’inizio della sfida è stato da far girare la testa. Più in difesa che in attacco: la Pielle ha mosso il pallone in maniera celestiale nei primi quindici minuti, con Chiarini e Rubbini che hanno gestito la fase offensiva in maniera sapiente e trovando sempre tiri puliti soprattutto per Andrea Lo Biondo (15+11 alla fine), dimostrando per quale motivo arrivavano alla sfida con la migliore percentuale sia da due che da tre punti dell’intero girone A di Serie B. D’altra parte i bianconeri sono apparsi spauriti per un quarto e mezzo, sopraffatti dalla taglia fisica di categoria superiore degli avversari e forse anche un po’ dall’ambiente, con un PalaMacchia strapieno per l’occasione: la partita sembrava finita a metà del secondo quarto sul 44-21.

UNA GRANDE REAZIONE – Arriva qui il bicchiere mezzo pieno, con Ciro Dell’Imperio che riesce a dare un determinato giro di vite alla contesa. Si approfitta del riposo dato a Chiarini e di un minimo di rilassatezza della Pielle per iniziare ad essere più aggressivi nella propria metà campo. Tornano così gli anticipi e le trappole difensive nel pitturato, iniziando così a recuperare palloni e ad abbattere piano piano il margine: un parziale di 10-3 negli ultimi minuti del secondo quarto inizia a dare fiducia, che ha iniziato a ripercuotersi anche nella metà campo offensiva tornando a giocare in maniera ragionata, riuscendo così a costruire tiri a buone percentuali. La Juve ha continuato la sua scalata, girando sotto di dodici al terzo quarto sprecando un paio di occasioni per essere ancora più vicini e spingendosi fino al -3 a due minuti dal termine, fallendo con Alibegovic due triple importanti. E se ti viene il rammarico di una partita persa dopo che sei stato sotto di ventitré lunghezze, vuol dire che in fondo hai fatto una gran rimonta.

FORBICE ENORME AI LIBERI – C’è un dato che bisogna analizzare. Abbiamo parlato spesso della difesa, ormai diventata parecchio aggressiva su chiunque abbia il pallone, e lo spendere qualche fallo in più è preventivabile. Ma ieri al PalaMacchia questo fattore ha determinato la partita: non per i nove falli in più spesi dagli avversari, 26 a 17 (più un tecnico a Loschi), ma per l’enorme disavanzo ai tiri liberi. 12 per i bianconeri, 34 per Livorno, per entrambe poco più del 50%, 7/12 e 19/34. Dodici liberi segnati in più dalla Pielle in una partita persa di sette sono sicuramente determinanti. Pochi i tentativi della carità dei bianconeri o troppi quelli dei padroni di casa? Lo lascio decidere a voi lettori.

CON FIORENZUOLA PARTITA DI CUORE – Ma nonostante tutto, il ko arrivato in questo modo dimostra che questa Paperdi Caserta, quella del 2024, è capace di rialzarsi da un bello schiaffone preso in pieno volto, anche con le prime della classe, per provare a ribaltarla e conquistare i due punti. Il ko con la Pielle Livorno era preventivabile e non fa male, vista la contemporanea sconfitta della Virtus Arechi Salerno (con Acunzo ‘attenzionato’ da Roseto nel girone B) in casa della Gema Montecatini, con la lotta al penultimo posto che ormai vede la NPC Rieti più tranquilla dopo il successo con la Libertas Livorno. Chi vi scrive, entrando nel weekend, ha pensato che se doveva scegliere una partita da vincere, avrebbe puntato tutto sul match di San Valentino contro Fiorenzuola. Dove dovrà arrivare una gran prova di cuore, restando in tema ‘romantico’. Quella dei ventisei minuti finali con la Pielle capolista. E provare a mettere su il definitivo sorpasso su Salerno.

Caffè Toscano Pielle Livorno-Paperdi Caserta 79-72

(29-17, 47-31, 63-51)

Pielle Livorno: Chiarini 19 (4/8, 1/3), Lo Biondo 15 (2/3, 3/5), Loschi 11 (1/2, 2/5), Rubbini 11 (2/6, 1/4), Diouf 9 (4/5, 0/0), Campori 5 (2/3, 0/0), Ferraro 5 (1/2, 1/5), Pagani 4 (2/4, 0/0), Manna (0/0, 0/0) Dadomo NE, Cristofani NE, Laganà NE. All. Cardani

Caserta: Alibegovic 20 (4/9, 3/10), Paci 14 (7/13, 0/0), Lucas 11 (3/4, 1/3), Sergio 8 (4/5, 0/2), Butorac 7 (2/4, 1/4), Vitale 6 (3/4, 0/0), Mehmedoviq 6 (2/5, 0/0), Mastroianni (0/2, 0/1), Pagano (0/0, 0/0), Pisapia NE. All. Dell’Imperio

Arbitri: Bortolotto di Castello di Godego (TV), Cieri di Ravenna

Pielle Livorno: tiri liberi 19/34, rimbalzi 35 6+29 (Lo Biondo 11), assist 21 (Chiarini e Rubbini 4)

Caserta: tiri liberi 7/12, rimbalzi 40 10+30 (Sergio 9), assist 19 (Butorac 5)

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