OSPEDALE SAN ROCCO, PREDIZIONE DI UN FALLIMENTO TOTALE

La Predizione è il fatto di predire, di annunciare cioè in precedenza, a voce o in uno scritto l’avverarsi di cose future, per ispirazione profetica, divina, paranormale (o affermate tali), o in seguito a ipotesi o induzioni fondate su esperienze pregresse, o sulla base di calcoli scientifici (Vocabolario Treccani). Il Cerusico, non è dotato di ispirazioni paranormali, però, attraverso calcoli e ragionamenti razionali, non si può dire che non avesse predetto quanto accaduto all’Ospedale di Sessa A. (Il Cerusico, 26.3.2018, 01.10.2018, 26.11.2018, 03.12.2018, 14.01.2019, 21.01.2019, 25.02.2019). I NAS, in data 02.04.2019, a seguito di una azione capillare, hanno permesso alle Autorità inquirenti di disporre il sequestro preventivo d’urgenza dell’intera struttura ospedaliera! L’ispezione dei locali, infatti, ha evidenziato diverse carenze strutturali. Sale operatorie non idonee, mancanza di spogliatoi, ambienti per i pazienti inidonei, Radiologia sprovvista di pavimento monolitico e, dulcis in fundo, la struttura è priva di autorizzazione all’esercizio! Inconcepibile!!! E, pensare che la Asl è quell’Ente che rilascia o nega autorizzazioni ad esercitare qualsiasi attività di carattere commerciale, dai ristoranti, alle autofficine; dalle Cliniche Private ai grandi Brand dell’Outlet di Marcianise! Vergogna! Come trovare, però, una giustificazione che sia alquanto plausibile a quanto accaduto? Ci viene in aiuto Platone quando afferma ne La Repubblica: “Quando la città retta a democrazia si ubriaca di libertà confondendola con la licenza, con l’aiuto di cattivi coppieri costretti a comprarsi l’immunità con dosi sempre massicce d’indulgenza verso ogni sorta di illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per potere continuare a vivere e ad ingrassare nel fango;……:”.

In quanto ai “furbetti del cartellino” indagati dalla Procura, il megamanager Mario De Biasio, complici i suoi bollettini amici, dichiara: “Licenzieremo chi ci ha danneggiato”. E mo m’aggia sfugà ngoppa a sta cosa!!! Ci vuole una bella faccia di bronzo!!! O, meglio, una bella dose di “cazzimma”. Una tecnica, quella della cortina fumogena usata ad arte per mascherare le mille falsità, inganni, magheggi, fallimenti di una “troika” totalmente incapace ed inadeguata. Altrimenti non si spiegherebbe il record nazionale di ben 70 milioni annui sperperati per i tassi di fuga dei pazienti casertani presso altre regioni! Si ricorderà quando il De Biasio minacciò di querelare la Trasmissione Le Iene che si erano permesse di denunciare lo stato pietoso in cui versava l’Ospedale di Sessa Aurunca!? Oggi, che l’Asl di Caserta è assurta di nuovo alle cronache nazionali (La Vita in Diretta, RAI 1, 03.04.2019, 0re 17,00) denunciando che addirittura sono state chiuse sia la Rianimazione, sia la Radiologia per evidenti inagibilità, chi intende denunciare il De Biasio? A quanto pare la denuncia se l’è beccata lui!!! Perché non emette un solenne Comunicato Stampa, anche su questo, attraverso la sua Direzione Strategica…..??? Perché non si auto licenzia insieme ai suoi fidi scudieri???Un Direttore Generale che non si capisce con quale ardire si erge a paladino della giustizia, quando permette a dei Co.Co.Pro. destinati a ben altri progetti a continuare illegittimamente a “cazzeggiare” presso i suoi Uffici? O eccellenti podisti inquisiti per assenteismo premiati a “sollazzarsi” presso gli stessi Uffici di Direzione? Come si permette di ergersi a paladino della giustizia, quando assiste e partecipa passivamente (?) ad una sfacciata parentopoli che non ha eguali e per la quale è stato chiamato in causa anche un suo nipote prediletto? Come si permette di invocare principi di giustizia, quando tiene a dirigere l’Ufficio Legale ed il Servizio Ingegneria Clinica dei Sociologi? Come si permette di discettare di giustizia, quando ha prescelto un Direttore Sanitario privo dei titoli professionali necessari? Come si permette di pontificare di giustizia quando permette a Dirigenti del Servizio Anticorruzione di essere incompatibili poiché in chiaro conflitto di interessi poiché padri di figli assunti nello stesso Ente e nei Servizi da essi stessi diretti? Come si permette di porsi a tutela della giustizia quando uno stuolo di avvocati esterni si sta ingrassando a causa delle decine e decine di vertenze legali messe in atto dai suoi più stretti collaboratori e dipendenti, vessati, mobbizzati, umiliati e bistrattati?

Come si permette di voler apparire tutore della giustizia quando continua ad elargire parcelle milionarie a dei RUP già condannati dalla Corte dei Conti per danno erariale? Come si permette di ossequiare la giustizia, quando artatamente mimetizza una “manifestazione di interesse per l’acquisto di un immobile da destinare al distretto n. 12” al fine di continuare a dissipare 1 milione di Euro annui in fitti passivi per un immobile non a norma? Il Cerusico, ha la bile stracolma anche perché sa che in virtù della massima degli antichi romani “divide et impera”, ha ben pochi seguaci assertori di quel concetto di effettiva giustizia gestionale e sociale. Molti, infatti, sono gli asserviti, complici e debitori verso questi “cattivi coppieri costretti a comprarsi l’immunità”.

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